La protesta leghista in Consiglio Comunale a Langhirano
«Dal nostro ingresso nel Consiglio comunale abbiamo sempre fatto del nostro meglio per lavorare nell’interesse del territorio e per fare questo diverse volte siamo dovuti giungere a compromessi con la maggioranza. Questa volta però non possiamo stare zitti e far finta di niente. Da sempre abbiamo mantenuto un atteggiamento propositivo. Oggi però non ci è stata data la possibilità di farlo su nessuno dei punti all’odg, dato che la commissione dei servizi sociali si è riunita solo martedì senza peraltro fornire documenti fondamentali come il bilancio dell’Asp, mentre quella riguardante i lavori pubblici è stata convocata solo mezz’ora prima del Consiglio e la commissione bilancio per discutere del punto riguardante i prestiti sull’onore addirittura non è stata convocata. E’ chiaro è che questo atteggiamento tenuto verso la minoranza non va nella direzione del pubblico interesse. Per questi motivi decidiamo di abbandonare l’aula e non partecipare al voto. Non abbiamo partecipato all’esecuzione dell’inno tanto caro al presidente Napolitano che ha dato vita a questo governo farsa, per protesta contro l’approvazione di una riforma che colpisce pesantemente sopratutto i giovani»
Interrogazione su sicurezza urbana
Premesso che: durante l’estate sono accaduti diversi allarmanti disordini nelle ore notturne e non, nel territorio del Comune di Langhirano;
Visto che: tali avvenimenti non intendono arrestarsi;
Considerato che:
-i giovani langhiranesi devono poter uscire la sera tranquillamente senza la paura di essere coinvolti in fenomeni simili;
-queste situazioni penalizzano fortemente l’immagine del nostro Comune;
Inoltre: gli avvenimenti sono accaduti soprattutto a causa di stranieri o extracomunitari;
INTERROGA IL SINDACO, L’ASSESSORE ALLA SICUREZZA E L’ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI PER CONOSCERE:
-quali interventi urgenti intende adottare l’amministrazione per far si che non si ripetano tali episodi.
PER L’ACQUA PUBBLICA E L’ELIMINAZIONE DELLA SPESA PER IL CAPITALE INVESTITO
Il Consiglio Comunale di Langhirano
Premesso:
-che ai referendum tenutisi il 12 e 13 giugno la maggioranza degli italiani ha espresso la volontà di mantenere la proprietà e la gestione pubblica dell’acqua;
-che il quesito n. 2 incide altresì sulla remunerazione dei capitali investiti;
-che tale scelta ha rilevanti risvolti pratici per la collettività;
Preso altresì atto:
-che anche la maggioranza dei cittadini del nostro comune ha indicato chiaramente tale scelta
IMPEGNA IL SINDACO
-a richiedere in sede ATO l’eliminazione della remunerazione del capitale investito con conseguente riduzione dell’importo delle bollette acqua;
Gruppo consigliare Lega Nord Langhirano
Lavoratori italiani discriminati dal Comune di Langhirano
Premesso che: In data 10 marzo 2010 erano convocati i membri della Giunta Comunale di Langhirano.Tra i verbali approvati dalla Giunta Comunale, vi è anche la delibera numero 28 che si riferisce in particolare all’approvazione dei contratti di comodato gratuito dei locali di proprietà della Provincia di Parma a favore del Comune di Langhirano.
Costatato che: La Giunta comunale di Langhirano, in tale data, deliberava di approvare la bozza di contratto di comodato gratuito da stipularsi fra la Provincia di Parma – Ente proprietario concedente – e il Comune di Langhirano – Concessionario- relativa al fabbricato ex Caserma Carabinieri ubicato in Via Micheli a Langhirano. Continua a leggere…
Fini accetti chi vuole una Padania libera
Fini è stato a lungo e più volte Segretario di un partito italiano rappresentato in Italia e anche al Parlamento europeo, in cui vi erano anche eletti ed elettori monarchici. Cittadini esemplari, rispettosi delle leggi e dell’ordinamento nazionale, essi legittimamente aspiravano ad un ritorno della Monarchia. Quando mai l’On. Fini li ha sconfessati o criticati? Dovrebbe perciò usare la stessa benevola tolleranza verso i leghisti, iscritti o meno al partito, che continuano, altrettanto legittimamente, a sognare e lottare per una Padania libera e indipendente come Montecarlo.
L’Italia Unita
Studio Unioncamere Veneto analizza la distribuzione delle entrate e delle spese suddivise per Regioni. Sono sei le Regioni che danno di più rispetto a quello che ricevono.Ecco quello che ci rimettono in miliardi di euro l’anno:
-Lombardia: 30
-Veneto: 11,5
-Emilia-Romagna: 10,6 Continua a leggere…

